Progetto salvaguardia culture laniere italiane.
LA PECORA INTELLIGENTE

E' allarme estinzione delle culture locali rurali.
L'italia ha bisogno di eccellenza.
La nostra cultura rurale e artigianale è eccellente.

OGGETTO E SCOPO DEL PROGETTO: rivalutare quello che oggi è considerato un prodotto di scarto, la lana dei piccoli e medi allevamenti italiani, creando una filiera adatta a ridare vita alle nostre culture antiche laniere attraverso la tecnica preistorica del feltro artistico e artigianale.
L'obbiettivo è culturale e di rendita economica consistente a breve e medio termine, basata non solo sulla vendita dei manufatti ma soprattutto sull'indotto di rivalutazione storico e quindi turistico dei territori.
In altri paesi come la Francia, iniziative similari, trovano già largo consenso e appoggio anche statale laddove gli operatori di mestieri antichi e i loro contesti sono considerati”monumenti viventi “ perchè impersonano attivamente la storia dei luoghi e come tali sostenuti.

Si sta verificando invece in italia l'estinzione di molti mestieri antichi col loro mondo e culture correlate.
In un momento in cui l'industria cerca nuove collocazioni mondiali, forse potrebbero essere queste tradizioni preziosissime, locali e microprogettuali a riproporsi come enorme fonte di rilancio,sia culturale, che economico, che di significato esistenziale tout-court..

La lana di razza italiana ha generalmente fibra meno morbida di quella australiana e e viene spesso buttata ma essendo ignifuga rappresenta un problema per l'allevatore-pastore perché ha un alto costo di smaltimento.
In Italia e in Europa, si fa uso industriale di lana estera soprattutto australiana o neozelandese, che però implica per vastità e ritmo produttivo pratiche spesso atroci quanto sconosciute di allevamento e tosatura, queste atrocità sono per lo più sconosciute e inimmaginabili dall'utente finale che ritiene la lana un prodotto generalmente ecologico e cruelty-free. www.savethesheep.com
La mia attività artistica che si basa esclusivamente sull'infeltrimento della lana – www.gaiaclerici.net – felt art, mi ha portato a contatto con lodevoli iniziative di grande successo che invece promuovono l'utilizzo della lana italiana . Tra le molte cito quelle del Coordinamento tessitori presieduto da Eva Basile – www.evabasile.it con la sua mostra itinerante “ felt-it ( ecomuseo e feltrificio di cruiere)L' Associazione Mondo Agricolo Veneto che protegge la pecora dell'alpago– associazione r.a.r.e piemontese, progetto A.L.D.A della pecora brianzola per la resurrezione del “cappello monzese” (agronoma Paola Baldini), associazione”la tineola” in piemonte, le iniziative del villaggio Leumann di torino.
L'obbiettivo centrato di tali imprese è quello di ripartire dall'utilizzo delle lane autoctone locali, anche di piccole produzioni, rivificandone le culture correlate ribadendo l'urgenza tutta italiana di proporre prodotti di eccellenza, con alte connotazioni intrinseche culturali e originarie, in contrapposizione ai mercati di largo consumo .
Il vantaggio e l'obbiettivo economico si svincola in questi casi dalla mera vendita dei prodotti , ma lo recupera interamente forse lo rilancia per il contenuto culturale dell'operazione.
I luoghi di fabbricazione, affascinanti, profumati e vocianti, diventano le cattedrali del fare “ magico “ della nostra storia rurale, luoghi di aggregazione costruttiva, attrazioni turistiche, gioielli locali di eccellenza autentica.
I prodotti in se possono essere i piccoli oggetti come borse e sciarpe ma anche le grandi installazioni artistiche, passando dai tappeti , dagli arazzi, dagli isolamenti personalizzati. Sempre in pezzo unico, sempre autoctoni, sempre italiani, sempre hand-made.
Il lavoro risorge per molti, per i creativi, per gli esecutivi, anche senz'altro categorie protette e comunità, strutture esterne.
I luoghi di vendita ed esposizione non sono banalmente i mercatini o le fiere, ma i grandi alberghi che propongono un prodotto prezioso reso più prezioso da una cora questa invece avanguardistica del dettaglio e del merchandizing.
Il prodotto cdeve in ogni caso essere prezioso, se possibile preziosissimo.

Il progetto chiede l'installazione logistica della raccolta- del lavaggio e della cardatura ( una minifilera, un tessuto di laboratori a marchio unificato, una logistica di trasorti e vendita, un prodotto finale artigianale di altissimo livello presentato con un packaging onorifico che attesti il valore aggiunto del pezzo e finiture di pregio, il ritorno alle proprie origini, l'unicità di ognuno e un successo sicuro, umano e professionale per tutti.